Il recupero dei (s)oggetti: le Officine Creative a Roma

Le Officine Creative si trovano nella zona romana di Borgo Pio poco distante da Castel Sant'Angelo, a qualche metro dal Vaticano, tra vicoli stretti, fontane e sanpietrini. Questo spazio ospita oggetti insoliti (borse, portafogli, souvenir, cappelli, accessori, gioielli di ogni tipo, cuscini, arazzi, copridivani, orologi) realizzati con materiali da riuso, da artigiani, detenuti, rifugiati, giovani artisti e chiunque abbia voglia di mettersi alla prova.

Chiediamo a Gioia Spizzichino - l'ideatrice - informazioni dettagliate sulla genesi e il concretizzarsi di un progetto che ci pare molto vicino a quell'idea che da qualche anno si va riconsolidando: il recupero del lato sociale delle cose anche attraverso nuove forme di collaborazione.

Come nascere il progetto Le Officine Creative?

"Qualche anno fa mi sono trovata a fronteggiare una crisi economica dovuta alla perdita del mio precedente lavoro. Quella è stata l'occasione grande per me di pormi alcune domande fondamentali: ma a me cosa piace veramente fare? Cosa mi rende felice? Ecco, così nel novembre del 2013 ho creato questo progetto, un luogo in ambito manifatturiero nel quale permettere a tutti di poter esporre e vendere, e così facendo a tutti di esserci, di partecipare, secondo il principio che una piccola realtà da sola è fragile ma tante piccole realtà insieme sono una potenza. Mi davano dell'azzardata, della velleitaria, ma eccomi dopo quasi quattro anni con un'attività in continuo sviluppo"


E da chi sono prodotte le centinaia di oggetti che vediamo?

"Ogni prodotto qui è il risultato di una storia di una persona o di un gruppo di persone, un racconto di alcuni aspetti dell'umanità, è un oggetto che parla di difficoltà, voglia di farcela, disillusione, speranza e possibilità"

"REFUGEE ScART è la realtà sociale nella quale alcuni rifugiati residenti a Roma possono occuparsi di creare oggetti e accessori con la plastica che raccolgono per le strade, e qui abbiamo alcune dei loro prodotti (tra cui borselli e portafogli colorati), tutti con uno stile ad oggi riconoscibile. I detenuti delle carceri di Venezia hanno la loro collezione di abbigliamento e borse a spalla realizzate con il pvc destinato a diventare rifiuto derivante da mostre e grandi eventi: il collettore grazie al quale questo è possibile è la La Cooperativa Rio Terà dei Pensieri con il progetto Malefatte (uno degli aspetti positivi è che i detenuti sono regolarmente assunti dalla cooperativa, ricevendo regolare stipendio). Caffè Galeotto è invece il caffè equosolidale prodotto a Rebibbia, dove i detenuti sono impegnati nelle attività di torrefazione. I cuscini e i copridivano realizzati con la tecnica del disegno su tessuto sono il risultato della fantasia dei pazienti del centro di igiene mentale dove si praticano attività collettive a cura della Cooperativa Abecedario. Barbara è una giovane artista romana che con bici e cane a seguito crea gioielli utilizzando soltanto la gomma delle camere ad aria delle bici da corsa. "

(Dacosanascecosa è invece la linea di creazioni di Gioia, tra tutte spiccano gli orecchini ottenuti con le cialde del caffè e i bracciali che sembrano in corallo e invece sono fatti di gomma dei tappetini.)

Quali sono le risposte di clienti e curiosi a questa varietà?

Il progetto piace e le cose piacciono, le persone arrivano quasi istintivamente a comprendere che si sta partecipando anche con l’acquisto a un miglioramento sociale. Il mio compito è proprio quello di spiegare - per esempio - che dietro alla professione di un artigiano che lavora con il legno c’è la scelta di seguire la sua compagna neoassunta a Roma e la voglia di reinventarsi per amore, citando la storia delle creazioni di Le Fantasie di Paolo.

Come credi si potranno evolvere le attività?

Il progetto può essere riproposto in qualunque posto d’Italia perché il consociativismo può essere un modello valido, siamo maturi abbastanza per questo tipo di operazioni. A breve l’associazione porterà il progetti anche nel Mercato Rionale di Ponte Milvio, contribuendo così a sviluppare delle forme di consumo ragionato.




03/mag/2017 21:07:25
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