LE COSE CHE SUCCEDONO

Fare Cose

Fare Cose è un laboratorio di design artigianale che si trova all’interno di un mercato coperto della città di Bari. Questo progetto si propone di creare connessioni tra: gestori delle singole attività mercatali, piccoli artigiani, creativi, artisti emergenti, giovani NEET, comunità del Municipio IV e del territorio di riferimento, settore turistico, attraverso il design e la rigenerazione di componenti d’arredo e oggettistica, il trasferimento di competenze e saperi nell’ambito dell’artigianato, il coinvolgimento degli artigiani locali, e la condivisione di spazi pubblici che possano diventare luoghi di scambio dove praticare la dimensione umana delle cose. Poi le cose che facciamo le vendiamo pure, ma questo lo scriviamo per ultimo per dare l’impressione che sia soltanto la filantropia a guidarci.

Il Comune di Bari insieme a sette associazioni locali ha indetto un bando nell’ambito della rigenerazione delle aree periferiche per affidare alcuni dei box di un mercato coperto di Bari (Quartiere Carbonara, Municipio IV) a chi avesse delle idee su come renderli vitali, aggregativi e funzionali al territorio, per partecipare bisognava proporre un’idea di start-up in un settore a scelta. Noi abbiamo presentato il progetto FARE COSE che è stato selezionato tra i vincitori.




Quando diciamo noi intendiamo:



Giulia,
che ha 27 anni è di Bari, ha studiato design a Firenze e si occupa
di arredamento di interni


Rossella,
che ha 31 anni e lavora nel campo della comunicazione di pubblica
utilità, dopo essersi specializzata a Milano

Il progetto Fare Cose quindi nasce dalla voglia di mettere a confronto due tipi di professionalità diverse, e di mettere a servizio della comunità questo confronto. Poiché preferiamo la sintesi e dati certi ci dicono che il tempo medio di permanenza su una pagina web è di 44 secondi non ci dilunghiamo oltre: in ogni sezione del sito troverete le informazioni dedicate al progetto, ai prodotti di design, alle attività formative, alla partecipazione, all’interazione, all’inclusione sociale, a noi, a voi e alle novità che ci saranno.



Dire Cose [Il progetto]


Fare Cose è un laboratorio, un progetto ed è anche un’associazione.
L’idea di fondo, ovvero quella di creare una sorta di officina collaborativa che si occupi di design, ci è venuta dopo aver analizzato nel dettaglio alcuni dati riguardanti il territorio nel quale ci muoviamo.

Rifiuti consegnati in discarica
Spesa turistica intercettata dal settore artigiano
"Scoraggiati"
NEET

Dunque, considerando elementi aggiuntivi, quali lo scoraggiamento, il poco senso di appartenenza alla comunità, o a una comunità, il peso specifico che – nel bene e nel male – sta assumendo l’autoimprenditorialità come forma-lavoro e il corposo bacino di artigiani e esperti nell’ambito manifatturiero della città abbiamo messo insieme queste parti scollegate dando loro una forma, la forma che abbiamo scelto è quella del laboratorio aperto di artigianato che guardi all’aspetto sociale delle cose, tentando di essere il più inclusivo possibile.


Fonti:
Istat-Rapporto UBRBES 2015
Unioncamere Puglia e Regione Puglia “La soddisfazione del cliente e le ricadute sull’economia”, 2012
Unioncamere, IMPRESA TURISMO, 2012
Osservatorio Mercato del lavoro - Puglia, 2015



Dire Cose [La prospettiva]


Esistono degli aspetti prettamente territoriali e locali che bisogna tenere in considerazione quando si vuole mettere in piedi un progetto e poi ci sono delle dinamiche più grandi, quelle nazionali a volte globali, che incidono fortemente sulla dimensione di ogni singolo individuo, e allora l’ambito locale non basta più per cercare di immaginare cosa potrebbe essere fatto per migliorare le cose, i due livelli del ragionamento si devono intrecciare trovando un equilibrio.
Ecco perché quando abbiamo pensato a FARE COSE ci è subito venuta in mente una frase della Vice Ministra allo Sviluppo Economico Tersa Bellanova “se il cosa fai determina il chi sei, dobbiamo evitare che a forza di rispondere 'non faccio niente', i nostri giovani si sentano niente”.
Mutuando questo concetto dal mondo strettamente lavorativo (e quindi di produzione di un reddito) a quello del dedicarsi a qualcosa (che forse porterà un reddito) diventa fondamentale che le comunità per piccole o grandi che siano si pongano l’obiettivo di mettere più persone possibili nella condizione di profondere il proprio impegno in qualcosa.
FARE COSE, è quindi una bottega aperta a chiunque voglia imparare mestieri creativi, aperta in maniera particolare e sentita ai NEET, ai soggetti che si trovano in situazione di svantaggio sociale, culturale e professionale, perché le prospettive di ognuno non siano determinate dal censo.
L’aggregazione sociale e relazionale genera fiducia e maggiore consapevolezza, saltando per questioni di spazio (e per quella cosa dei 44 secondi che abbiamo scritto in home page) tutte gli studi secondo i quali l’identità si costruisce attraverso l’alterità. Poi bisogna capire quali tipologie di relazioni si instaurano in un determinato ambiente, a cosa portano, di cosa si nutrono. Le relazioni che vogliamo creare noi con FARE COSE sono fondate sulla propensione alla creatività, sulla rete di competenze, sulla cura del dettaglio (senza sfociare nell’estetismo ma questo lo approfondiamo un’altra volta) e su un modello economico che nel suo piccolo sia sempre affiancato da un modello sociale.





Le realizzazioni


Ci occupiamo di rigenerare, creare, autocostruire, riparare, oggetti e componenti d’arredo: tavoli, sedie, scrivanie, armadi, cassapanche, cassettiere, comodini, pouf, lampade, appendiabiti, suppellettili. Rappresentiamo anche un punto di consulenza rispetto all’interior design per quanto riguarda privati, commercianti, e chiunque abbia voglia di un consiglio su come arredare un luogo.
Cosa non produciamo? Sarà difficile trovare oggetti fatti in serie, con colori e forme sempre uguali, un po’ perché ci serviamo di materiali da riuso e oggetti già esistenti e un altro po’ perché la ricerca del dettaglio, il tentativo di trovare la differenza che rende ognuno di noi uguale ma diverso è quello che ci spinge.




Attività Formative


Organizziamo corsi, seminari e laboratori rivolti a bambini, a ragazzi, ad adulti, quindi di volta in volta rimodulati a seconda delle esigenze di chi li segue.
Generalmente il nostro corso completo (o quasi) di design prevede questo schema di attività che ha una durata di circa 30 ore


Tutti gli oggetti costruiti e rigenerati durante i corsi saranno esposti all’interno dell’area mercatale in quella che diventerà La Galleria dei partecipanti e se qualche partecipante avrà voglia e tempo di creare qualcosa per conto proprio noi ci metteremo a disposizione per inserire quel qualcosa nei nostri canali di vendita.




Sentiamoci



Se sei interessato alle attività formative - Se vuoi acquistare qualcosa - Se ti vuoi associare, inviaci un messaggio compilando il form sottostante.

DOVE TROVARCI

Siamo al mercato coperto di Carbonara (Bari), ai box 41 e 42 di via Vaccarella 31

info@farecose.it


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